Uno degli ultimi video del mostro che da 9 mesi occupa il ventre della mia ragazza. Se tutto va bene, dovrebbe uscire tra domenica e lunedi (se non prima...).
Rischio in Afganistan
venerdì, novembre 13, 2009
Ancora poche ore dopo la vera e propria tragedia che ha colpito Casamicciola qualcuno ha parlato di calamità naturale e di imprevedibilità dell'evento.Niente di più falso.Come ormai da anni si usa dire,l'evento e i danni che ne sono derivati "era annunciato e si poteva evitare"e la natura non ha alcuna colpa,se non quella di aver disinnescato ,con un po' di pioggia più abbondante e continua,una bomba pronta ad esplodere.E l'esplosione,i suoi effetti,si è abbattuta su un territorio....
Questa è una parte dell'articolo di Guido Leone su la Repubblica di ieri 12 nov 2010.
A parte i soggetti al plurale con il verbo al singolare,mi chiedo:cosa faranno i nostri militari sminatori nei vari teatri di guerra quando il loro capo ordinerà:"disinnescate gli ordigni "?
cesare
"Iovine e Zagaria: non valete niente"
martedì, novembre 10, 2009
Ho appena visto la puntata di BluNotte dedicata al clan dei Casalesi. Ve la consiglio, perché e' un esempio fulgido di grande giornalismo, e racconta in modo molto chiaro la genesi e la portata di quella che non e' una chiassosa camorra, ma una delle mafie più potenti del pianeta. Nel pezzo si riaffermano alcune verita' che portiamo tutti sotto silenzio; tutti noi, che veniamo da quel mondo.
La prima, vergognosa ed agghiacciante, sancisce la generale non estraneità al mondo mafioso di molti degli ambienti che ciascun cittadino campano non solo lambisce, ma spesso vive come uno dei propri principali interlocutori. Noi, noi tutti che sappiamo che la camorra fa lo stesso numero di morti all'anno di quelli della Striscia di Gaza; noi, che non ignoriamo che la mafia casalese e' la radice dei tumori che ammazzano i figli della Campania per i liquami versati nel ventre della nostra terra; ebbene, noi non possiamo semplicemente vivere.
Guardando BluNotte, ho chiesto a mia moglie: "Quante mozzarelle abbiamo mangiato nella nostra vita?" Ricordo quando lavoravo a Marcianise - terra di mafia anch'essa - e, di ritorno a casa, passavo per Casaluce, Trentola-Ducenta, Aversa, i Regi Lagni. Nomi che ci sono tutti nella trasmissione di Lucarelli. E mi fermavo a comprare la mozzarella, quella deliziosa mozzarella di bufala, nel mezzo di terre devastate, fetide, desertiche, senza chiedere a me stesso nulla. Mangiavo, sospendendo il mio giudizio, come si fa guardando un film. Noi sappiamo. Sappiamo che la maggioranza dei mozzarellifici e' gestito in modo "colluso". Che non si apre un mozzarellificio nel casertano senza che i boss lo sappiano - ascoltate il pentito in trasmissione: tutto e' noto, al minimo dettaglio.
Parti dalla mozzarella, e passi ai mattoni che fanno la tua casa. Le strade costruite dall'oggi al domani, le autorizzazioni del circondario mai richieste, muri tirati su nella notte, e tu che passi e ti togli il cappello sorridendo per mantenere i rapporti e non rendere impossibile la tua esistenza. Io guardo dall'alto di Google Earth quella meravigliosa collina, dove un tempo crescevano ciliegi sontuosi, e vedo lamiere che fungono da tetti, e la devastazione cui non ho opposto la benche' minima resistenza, un luogo che ho scelto e che amo del quale oggi non so dire che "Ma come cacchio ho fatto a viverci?". Come ho fatto, mentre questi signori, giovani come e piu' di me, vivono sotto scorta, perche' hanno detto in faccia a Iovine e Zagaria che non valgono niente. "Andatevene: questa terra non vi appartiene".
Fortunatamente, non conduco una vita da emigrante per necessita', come facevano i nostri avi più coraggiosi. Ma, quando mi chiedono se mi manca qualcosa, rispondo "la mozzarella". Mi limita il fatto di non poterla mangiare fresca, come facevo quando vivevo in Campania. Oggi guardo gli occhi di questi uomini e queste donne - Lucarelli, Saviano, Capacchione - lucidi ma impassibili come quelli di titani che conoscono l'onore di chi parla a voce alta e vivono, come Cristo, un sacrificio in nome di quelli che, attorno, vivono e non hanno capito un cazzo. Titani che usano parabole, come il povero Gesu' che, sulla montagna, cercava di dischiudere gli occhi di quei poveri decerebrati dicendo che e' beato chi ha sete di giustizia, mentre quei poveracci non hanno saputo fare altro, nel prosieguo, che costruire una enorme chiesa ad uso e consumo dei piu' forti.
Oggi e' il caso di dire a me stesso che mangerò la prossima mozzarella solo se so, per certo, da dove proviene e chi l'ha prodotta. Io conosco internet, ho accesso all'informazione, so usare la tecnologia: la adopero per vedere se Gargano s'e' fatto male, posso farlo anche per sapere chi ha prodotto cosa. Ed' e' anche il caso di dirmi che che quell'altra, che mangiavo di ritorno dalla SS265, saporita ma forse fatta dai boss, la posso gettare nel mio personalissimo cesso esistenziale. Io non sono schiavo del latte di bufala. Anzi, non me ne fotte proprio niente, ora che ci penso.
E non voglio essere schiavo dei miei muri, e delle mie verande, e dei miei copri-porta, se questi giacciono su terreni martoriati.
E' possibile lavorare per non abituarsi piu' a nulla, per non far prevalere mai più il pericoloso tepore dell'abitudine al piu' periglioso, ma umano, vivere sul perenne chivala'. Come Lucarelli, Saviano, Capacchione. E Gesu'.
Woland
Il Servo
lunedì, novembre 09, 2009
Chissà se, prima di andare in onda stasera, Augusto Scodinzolini abbia compiuto qualche rituale, tipo urlare "BANZAI" come i kamikaze giapponesi o qualcosa di altrettanto folkloristico...
Perché, da bravo e fedele cane, si è immolato per il suo padrone, in diretta nazionale al TG1 delle 20:30, in un'agghiacciante editoriale a difesa dell'immunità parlamentare.
Solitamente non guardo i TG, stasera è capitato è ne sono contento perché penso che di aver assistito ad uno dei punti più bassi che la dignità (pseudo)umana possa raggiungere.
Per chi non ha potuto goderselo, eccolo qui
"c'è gente che pagherebbe per vendersi" (V. Hugo)
E-TIGER
Lotta (frustrata) contro il futuro
lunedì, novembre 09, 2009
Oggi leggo sul corriere (udite udite!) un articolo assai interessante. Provenendo da cotanta testata, specie negli ultimi tempi, non puo' non esservi un sapore amaro nell'affermarlo, tant'e' vero che l'articolo rappresenta - a mio avviso - un esempio chiarissimo di pensiero vetusto ed incartapecorito.
Il pezzo, a cura di Massimo Mucchetti, si inserisce in una piu' ampia azione del giornale che, da qualche tempo, cerca di screditare, seppur poco alla volta, il portale, specie in seguito alle note vicende che hanno visto l'antitrust italiano attaccare Google. Avete capito bene: l'antitrust, in un paese in cui esiste Berlusconi, indaga su Google. In breve: i giornali se la prendono a male perche' su Google puoi cercare liberamente informazioni fornite dalle testate giornalistiche, senza passare per il sito dei giornali stessi.
Nel Belpaese, su Google indaga l’Antitrust. Gli editori lamentano una distorsione della concorrenza del mercato della pubblicità online a opera di Google News. Il portale segnala le prime righe di articoli di giornali e agenzie ai quali l’internauta può poi accedere sui siti che li pubblicano, ma senza passare dalle homepage dove si concentrano i banner pubblicitari. Google News non paga nulla a chi produce le notizie sopportandone i costi e non dà garanzie sul loro utilizzo. Naturalmente, gli editori potrebbero impedire a Google News l’accesso ai propri siti, ma siccome l’algoritmo di Google è unico, escludendo Google News farebbero uscire i propri siti dal grande motore di ricerca rischiando così di perdere troppo traffico. Google sta così diventando una specie di infrastruttura intelligente nell'infrastruttura di base delle telecomunicazioni. E per la sua natura globale pone problemi nuovi ai regolatori nazionali e comunitari.
Sorvolo sulle osservazioni di carattere fiscale - non so cosa Google faccia per pagare meno tasse, ma stento a credere che sia il maggior evasore fiscale d'Italia, in tutta onesta' - e mi soffermo sul concetto sopra espresso. In pratica, Mucchetti critica Google perche' si e' surrettiziamente imposto come infrastruttura obbligata per chi offre informazioni. Il giornalista dice: io lavoro, investo per dare notizie che poi Google indicizza gratuitamente per l'utente finale. Se l'utente non passa neanche sulla pagina del giornale, io ho lavorato a vuoto. Tuttavia, come editore, non posso esimermi dal rimanere sulla piattaforma Google, perche' ormai tutto il mondo ci sta sopra, e se ne esco, muoio.
Il concetto, a mio avviso, e' proprio quello opposto: Google concede gratuitamente all'utente la ricerca delle informazioni - perche' propone pubblicita' sulla propria. Il giornalista deve metterci dei soldi per cercare notizie, ovviamente; ma non deve cercare il guadagno quando l'utente usufruisce della notizia, ma a monte: chi e' interessato, paga un tot per finanziare tizio o caio nel proprio lavoro di reporter, o di direttori di testata.
Caro Mucchetti, mettitelo in testa: nel nuovo mondo - di cui Google e' simbolo - le persone non pagano l'infrastruttura (ovvero l'accesso alla notizia) ma il servizio (ovvero il lavoro di chi cerca e scrive la notizia), perche' questo garantisce maggiore democrazia, accesso a bassissimo costo e meritocrazia (se sei bravo, pagheranno per leggerti).
Un semplice esempio: prima di una settimana fa, non conoscevo Lisa Hannigan, di cui ho scritto in un post precedentemente. L'ho ascoltata per la prima volta su Grooveshark, un sito su cui puoi gratuitamente creare la tua playlist e ascoltare qualunque brano. Di piu': Grooveshark ha un bottone "Radio", premendo il quale l'utente lascia che sia la piattaforma a suggerirti pezzi che, stando ai tuoi gusti musicali, potrebbero interessarti. E cosi' e' stato.
Morale della favola: io non ho pagato nulla a Grooveshark per ascoltare il brano e per il "suggerimento". Ma ho acquistato due biglietti per il concerto di Lisa Hannigan ad Ennis, il 7 dicembre p.v. Soldi che, in parte, andranno direttamente nella tasca della cantante.
Mettetevelo in testa: questo e' il domani. Ed e' iniziato quindici anni fa.
Woland
la gara delle stronzate
lunedì, novembre 09, 2009
GR regionale della Campania delle ore sette e venti del 9/9/2009:INFLUENZA A,morto uno dei neonati ricoverati al Santobono,ma era negativo al tampone.
Domani mi aspetto:INFLUENZA A morto GIULIO CESARE ,ma la colpa è di Bruto
cesare
Quando il napoletano serve
giovedì, novembre 05, 2009
Dispiace che un professionista come Gian Antonio Stella (sul Corriere della Sera di ieri) faccia affidamento su di una intervista pubblicata su Il Fatto Quotidiano del 31 ottobre, manipolata in modo evidente in cui non ho mai dichiarato che lo stipendio di politico non mi basta, così come non mi aspettavo che si continuasse la prassi giornalistica di estrapolare alcune affermazioni dal contesto nel quale erano inserite. Quest’anno, come deputato, ho presentato 5 proposte di legge, tre sulla pedofilia, una contro la pirateria e una sullo spettacolo, ottenendo una legge che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare andati a buon fine. La mia lotta per i fondi per lo spettacolo è stata appoggiata da uno schieramento bipartisan, così come la mia attività di imprenditore dello spettacolo porta lavoro a decine di donne e uomini che lavorano in campo culturale, in un Paese ancora incapace di valorizzare appieno il proprio patrimonio e le proprie eccellenze. Impegni antecedenti la mia candidatura hanno ostacolato per brevi periodi la mia presenza in aula. Questo non giustifica le mie assenze, che sono al 50%, e per questo il mio impegno nel prossimo futuro sarà di ridurle quanto più è possibile. Forse il momento sarebbe maturo per non cedere a facili populismi, a favore di un impegno concreto e reale per il miglioramento del nostro Paese, come nel mio piccolo sto cercando di fare.
Questa la lettera di risposta di Barbareschi al Corriere, che aveva semplicemente riportato alcuni dati relativi all'assenza, nella meta' delle sedute al Parlamento, del signor deputato - lo stesso che diceva "consecutio tempore", come voi ben sapete.
A questa risposta, data da un classico uomo italiano di successo, di cultura del tutto inconsistente, il cui apporto al mondo del teatro e' pari a quello di Scansiani a quello del calcio, e i cui studi profondi si fermano alle sempreverdi filastrocche di Gianni Rodari, vorrei rispondere cosi':
MAVAFANUPOCNCUL.
Perche', sinceramente, ora avete proprio rotto i maroni. Non valete una mazza, e vi permettete anche di parlare. Ma taci, capra. Lievt chiull sicario a vocc e ffa l'omm, miezu scem.
(ha fatt a legg 'ncopp a pedofilia. Ma va jetto sang, va...)
Grazie.
Woland
Le perle di Repubblica
giovedì, novembre 05, 2009
Appena l'ho letto ho pensato subito a qualche arma fantascientifica tipo Star Trek!E in effetti non sono andato molto lontano dalla realta' ;)
E-TIGER
Come si cammina
giovedì, novembre 05, 2009
Rimarra' un dolce segreto, avvolto tra i meandri della natura, la genesi di queste voci che prendono forma da questo pezzo di terra ai confini dell'Europa. A volte, quando la pioggia scende silenziosa - la famosa "pioggia invisibile", quella che si nota solo in controluce e che puo' bagnarti le mutande in pochi secondi di esposizione - sui prati, tra le mucche, vicino al mare, nei pub, puoi tentare di capire come vengono fuori queste donne con le chitarre, gli xilofoni, i glockenspiel, le fisarmoniche. Quasi che piu' tu sei dimenticato, piu' canti per farti sentire.
A volte, queste voci esili, apparentemente tristi, possono fare luce sul nostro cammino. Dove a volte ci sembra di incontrare di continuo bivi che ci costringono a prendere o lasciare. Si prende con la speranza di non lasciare troppo, cercando disperatamente di ricordare il tragitto che immaginiamo di fare a ritroso, prima o poi. Ci illudiamo di poterlo ripetere a occhi chiusi. Ma, tanto, non e' quello cio' che conta.
Ho, accanto alla mia fedele tazza del water, un nuovo libro da affrontare. Di Chatwin, "Le vie dei canti", il cui scopo dichiarato e' capire perche' ogni uomo non e' mai felice dove sta, e vuole muoversi. Perche' nemo proheta in patria? Chatwin scriveva quanto segue in un libro dal titolo eccezionale, "Anatomia dell'irrequietezza":
"Tutte le nostre attività sono legate all'idea del viaggio. E a me piace pensare che il nostro cervello abbia un sistema informativo che ci dà ordini per il cammino, e che qui stia la molla della nostra irrequietezza. L'uomo ha scoperto per tempo di poter spillare tutta questa informazione d'un colpo, manomettendo la chimica del cervello. Di poter volare via in un viaggio illusorio o in un'ascesa immaginaria. Di conseguenza gli stanziali hanno ingenuamente identificato Dio con il vino, con l'hashish o con un fungo allucinatorio; ma di rado i veri vagabondi sono caduti in preda a questa illusione. Le droghe sono veicoli per gente che ha dimenticato come si cammina".
E cosi', spero di regalare alla mia meta' un paio di biglietti per andare ad ascoltare questa magnifica Lisa Hannigan al teatro Glór di Ennis - visto che il nostro viaggio ci ha regalato il privilegio. E su queste note che sanno di pioggia, posso andarmi pure a cucca', come dice Alice.
Woland
L'ondhon e' il nostro problema
mercoledì, novembre 04, 2009
Il tizio alla fine e' veramente agghiacciante. Non sono neanche riuscito a ridere. E' stato come guardare il mio volto putrefatto tra duecento anni.
Queste persone votano. Tutte.
Woland
Anche Bersani ha la "croce-fissa"
mercoledì, novembre 04, 2009
Io sono in trepidante attesa di qualche segno da parte del neo-leader del PD, basta che non sia il presunto dialogo con il pedonano sulle riforme. Per non farmi annoiare troppo, e anche per darmi qualche indizio, Bersani ha pensato bene di esprimersi in maniera piuttosto superficiale sulla sentenza della Corte Europea di Strasburgo, a proposito del crocifisso esposto nelle aule scolastiche.
La sua uscita, "il crocefisso non offende nessuno", e' davvero sciocca, qui nessuno si sente offeso, il suo sembra il repertorio classico di chi non vuole prendere posizione per non scontentare nessuno, in fondo, riflettendoci bene, e' lo specchio perfetto del vuoto pneumatico rappresentato finora dal PD stesso!
Invece, mi avrebbe fatto molto piacere se lui avesse detto altro, se si fosse distinto dagli altri politici, ai quali la questione interessa meno di zero, come scrive oggi un ottimo Filippo Facci... (a cui bisogna pur dare soddisfazione quando la merita ;))
E-TIGER
Viaggi
martedì, novembre 03, 2009
Se fuori piove, come in questa serata atlantica dell'Ovest di Irlanda, vi consiglio questo fantastico pezzo del Pat Metheny Trio - avvolgente, ma con calma. Non c'e' bisogno di esagerare.
C'e' da raccontare una storia, come fa Travels. A volte le storie sono pesanti da tenere tutte raccolte nella mente, e pare che in parte trabordino, come minaccia il fiume qui vicino, ad Annacotty, spaventando i pochi abitanti che guardano le acque scorrere sempre piu' veloci.
Quando le storie sono pesanti, e' meglio aspettare a scriverle nel moleskine, visto che la prima risposta e' sempre quella sbagliata. E' meglio ascoltare. senza pretendere troppo controllo - la vita fluira' del tutto indipendentemente dal nostro sguardo, miscelata in un po' di jazz di tre soli strumenti, perche' non ne servono di piu'.
Come fa Travels. Sembra voler dire qualcosa e, mentre pare si inizi a capire, il Trio ha gia' concluso la performance. Senza esagerare. Senza ostacolare il cambiamento che fa ruotare il mondo, e noi con lui. Senza volerlo sottoscrivere. Basta accennarlo.
Come fa Travels. Sembra voler dire qualcosa e, mentre pare si inizi a capire, il Trio ha gia' concluso la performance. Senza esagerare. Senza ostacolare il cambiamento che fa ruotare il mondo, e noi con lui. Senza volerlo sottoscrivere. Basta accennarlo.
Fuori piove. Ma, anche a Limerick, prima o poi (e ogni tanto) smette.
Woland
E' bene specificare bene
martedì, novembre 03, 2009
Ma che cacchio significa "Muore un musicista?" E' un musicista famoso? O dobbiamo aspettarci, d'ora in avanti, "Muore operaio", "Muore preside di scuola media", "Muore Presidente del Consiglio"?
No, dico, per fare un esempio...
Woland
SVEGLIATEVIIIIII!
lunedì, novembre 02, 2009
Il Corriere:
Lo stesso pubblicano Sole24Ore e la Repubblica. E' certo che ci saranno fiumi di persone a vaccinarsi, o con le mascherine nei cinema e nei ristoranti. Pero' voglio provarci ugualmente: potete provare a ragionare? Potete provare a capire, a chiedervi il perche' delle cose, a mettere assieme cause ed effetti?
Se una persona muore in rianimazione con patologie pregresse, e poi le fanno il tampone e ha anche l'influenza, non potreste pensare che quella persona e' morta perche' era in rianimazione ed aveva patologie pregresse?
Se io muoio sotto un tram, e poi notano che ho un orecchino all'orecchio destro, potreste giungere alla conclusione che ho fatto il buco all'orecchio che ha fatto infezione e ha causato una setticemia fatale?
Dio santo, usiamo un pochino di logica. La compresenza del virus non garantisce affatto che esso sia il motivo del decesso - come sanno molto bene anche questi giornalisti farabutti, che pubblicano solo per far cagare sotto le persone. State semplicemente - e volontariamente - invertendo cause ed effetti. Alla scuola materna vi boccerebbero.
L'INFLUENZA SUINA E' SOLO INFLUENZA. AVRETE LA FEBBRE E VI FARETE SEI GIORNI A CASA A NON FARE UNA MAZZA. PREPARATE, AL PEGGIO, QUALCHE PACCHETTO DI FAZZOLETTINI IN PIU'. IL BARBEQUE CHE AVETE FATTO LO SCORSO FINE SETTIMANA HA UNA PROBABILITA' ASSAI MAGGIORE DI GENERARE UN CANCRO NEL VOSTRO ORGANISMO. L'IMMONDIZIA CHE VEDETE BRUCIARE OGNI GIORNO A POCHI METRI DA CASA VOSTRA PROVOCA CON SCIENTIFICA CERTEZZA LA LEUCEMIA.
Ma porca puttana, non possiamo andare avanti cosi'...
NAPOLI - Nuova vittima di influenza A Napoli. Una donna, ricoverata nella Rianimazione dell'ospedale Cotugno, è morta questa mattina. Lo riferisce il direttore sanitario della struttura partenopea, Cosimo Maiorino. La donna, 45 anni, era ricoverata da una decina di giorni in rianimazione e aveva patologie pregresse.
Lo stesso pubblicano Sole24Ore e la Repubblica. E' certo che ci saranno fiumi di persone a vaccinarsi, o con le mascherine nei cinema e nei ristoranti. Pero' voglio provarci ugualmente: potete provare a ragionare? Potete provare a capire, a chiedervi il perche' delle cose, a mettere assieme cause ed effetti?
Se una persona muore in rianimazione con patologie pregresse, e poi le fanno il tampone e ha anche l'influenza, non potreste pensare che quella persona e' morta perche' era in rianimazione ed aveva patologie pregresse?
Se io muoio sotto un tram, e poi notano che ho un orecchino all'orecchio destro, potreste giungere alla conclusione che ho fatto il buco all'orecchio che ha fatto infezione e ha causato una setticemia fatale?
Dio santo, usiamo un pochino di logica. La compresenza del virus non garantisce affatto che esso sia il motivo del decesso - come sanno molto bene anche questi giornalisti farabutti, che pubblicano solo per far cagare sotto le persone. State semplicemente - e volontariamente - invertendo cause ed effetti. Alla scuola materna vi boccerebbero.
L'INFLUENZA SUINA E' SOLO INFLUENZA. AVRETE LA FEBBRE E VI FARETE SEI GIORNI A CASA A NON FARE UNA MAZZA. PREPARATE, AL PEGGIO, QUALCHE PACCHETTO DI FAZZOLETTINI IN PIU'. IL BARBEQUE CHE AVETE FATTO LO SCORSO FINE SETTIMANA HA UNA PROBABILITA' ASSAI MAGGIORE DI GENERARE UN CANCRO NEL VOSTRO ORGANISMO. L'IMMONDIZIA CHE VEDETE BRUCIARE OGNI GIORNO A POCHI METRI DA CASA VOSTRA PROVOCA CON SCIENTIFICA CERTEZZA LA LEUCEMIA.
Ma porca puttana, non possiamo andare avanti cosi'...
Woland
Cicciobello a casa!
domenica, novembre 01, 2009

Mi sembra che il ragionamento di Gilioli non faccia una piega.
Il Cicciobello nazionale ha deciso di andarsene, dato che, con la legge porcata, nessuno è stato eletto personalmente, i voti ricevuti dal PD in Umbria (dove Rutelli era capolista al Senato), sono del PD!
Quindi, caro senatore, molli la poltrona!
inviare mail to rutelli_f@posta.senato.it
(e vai con lo spam erotico ;) )
E-TIGER
Si squarcia il silenzio!
venerdì, ottobre 30, 2009
Oggi, finalmente, un quotidiano parla in prima pagina della morte di Stefano Cucchi.
Indovinate di quale quotidiano si tratta? E' il solito...
Penso che pubblicare una foto faccia capire meglio le cose, spesso le immagini valgono piu' di mille parole. Ma soprattutto, come dice Luca Telese, queste foto sono una domanda per tutti noi

Su flickr ce ne sono altre
E-TIGER

