Parlare male del PD è fin troppo facile... devo dire che la cosa non mi rende felice, ma non se ne può fare a meno.
Anche perché questi davvero non se ne lasciano scappare una.
Esempio di oggi è la Serracchiani, la gggiovane di belle speranze che, dando sfoggio della sua ignoranza, viene letteralmente demolita da Mazzetta.
Ci siamo giocati anche Di Pietro...
martedì, febbraio 09, 2010
Con l'appoggio alla "belva" De Luca, ci siamo giocati anche l'ultima speranza di legalità riposta nell'IDV.
In nome della realpolitik, Di Pietro ha perso un bel po' di elettori, me per primo. può anche darsi che il suo ragionamento sia corretto. A me non piace per tanti motivi, tra questi la cosa peggiore è stata l'acclamazione al congresso.
Qui trovate i delitti a fin di bene di De Luca, che si è auto-assolto al congresso dell'IDV, dicendo di aver agito allo scopo di assicurare la cassa integrazione agli operai della Ideal Standard.
Diciamo che, se andrò a votare alle regionali, sarà solo per avere di nuovo la possibilità di esprimere una preferenza, il vero problema è trovare questo qualcuno da "preferire".
UPDATE: sembra che se ne sia accorto anche Grillo.
E-TIGER
Cavallaro: una servo per la vita
lunedì, febbraio 08, 2010

Le ultime vicende del semprecesso stivale sono davvero esaltanti.
Alcuni giorni fa, questo immondo pezzo di carta che si chiama corriere della sera (del cui fallimento sogno spesso la notte), pubblica un articolo che rimarra' negli annali della storia dell'infamia e del sottosviluppo professionale. L'articolo e' questo, ed e' - perdonatemi - tutto lo specchio della piccolezza e dell'arretratezza culturale di questa nazione.
Il titolo e' esilarante, "Di Pietro, Contrada e la cena del 1992", e gira tutto attorno ad una foto che, se non fosse stata pubblicata, sarebbe finita diritta nel cestino della mondezza.
Al di là di impropri retro pensieri sul versante «americano», Di Pietro non avrebbe informato di quella cena con Bruno Contrada né i suoi colleghi del pool di Milano né i magistrati di Palermo che il 24 dicembre disposero l’arresto.
La vicenda inventata e' di una tale assurdita' da far impallidire le commedie di Plauto. Di Pietro e' a cena con dei carabinieri, e con Bruno Contrada, che all'epoca e' del tutto incensurato e che verra' condannato solo dopo per concorso esterno in associazione mafiosa. In pratica: all'epoca Di Pietro cena con un normale libero cittadino italiano, per di piu' facente parte delle forze dell'ordine. Dunque la domanda nascerebbe spontanea in qualunque essere vivente dal quoeziente intellettivo appena al di sopra del cefalo labbrone: che cazzo mi significa questa foto?
Niente. Il corriere della scorreggiasera la pubblica per instillare il sospetto, per gettare merda su un signore. Non qualunque. Ma che fa opposizione. E' il classico metodo fascista, la tipica mossa mafiosa dell'informazione. Di Pietro sarebbe filoamericano, un infilitrato della CIA che - nella testa di questi sottosviluppati - viene assoldato dagli USA per far cadere tutto il pentapartito e far salire al potere in Italia il piu' grande partito comunista di occidente. Una sceneggiatura degna di Natale in India.
Non solo. A chiosare questa tipica storia di pezzentamma italiana e' la firma dell'articolo. Felice Cavallaro. Ricordate questo nome: Felice Cavallaro. All'ultima trasmissione di Santoro dice che non voleva dire nulla di male, solo pubblicare una foto - "d'altronde noi siamo il giornale che ha pubblicato lo scoop della D'Addario". Come se andare a puttane e cedere in cambio della fica un seggio elettorale, da presidente del consiglio, fosse equiparabile ad andare a cena con carabinieri incensurati, da magistrato. Un genio. Un genio tipicamente italico, che nasconde (non troppo) nelle sue parole la logica dell'equilibrismo classico del corriere della scorregiasera (che, per piacere, cercate di non comprare piu'): abbiamo dato una botticina al premier, ora dobbiamo bilanciare con una spalata di merda inventata, di infamita' giornalistica. Per piacere al padrone di turno.
Ma volete sapere il miracolo italiano quel e'? E' che l'egregerrimo Felice Cavallaro e' autore di un libro, Il Caso Contrada (che scommetto sara' interessantissimo), nel quale - in sostanza - difende Contrada (!!!), condannato in via definitiva perche' dava le soffiate ai mafiosi. Cioe': lui difende contrada mafioso, ma pubblica una foto (e scrive un articolo) su Di Pietro che pranza con lui (da incensurato), per dire che forse Di Pietro aveva qualcosa da nascondere a pranzare con lui.
Con tutta la dignita' che mi flatula nell'intestino crasso, voglio dire a Cavallaro e al luminoso giornale per il quale egli scrive: andate a fare in culo.
Molte grazie.
Woland
Standing ovation, Daniel
lunedì, febbraio 08, 2010
Questa e' la descrizione di una dei momenti piu' divertenti che ho vissuto in prima persona.
E' una prova del tipico humor irlandese - non facile da scovare, ma dirompente quando lo si trova - brillante e rapido.
Siamo a mensa, a colazione. Oltre a me c'e' un francese, un serbo, un paio di irlandesi e un collega, Daniel. Un fisico [n.d.r.].
Daniel: "Senti Raniero, vedo che a volte prendi del pane e ci spalmi del burro a colazione. E' una cosa che fate spesso in Italia?"Io: "Mah, veramente noi usiamo sempre e solo olio. Io il pane col burro lo mangio da quando sono venuto qui."Daniel: "Certo che e' incredibile come ogni paese abbia suoi usi e costumi"
Poi, girandosi verso i commensali:
"Irish - butter. Italian - olive oil. French... - lost the war..."
Woland
Ritratto del presidente del consiglio...
giovedì, febbraio 04, 2010
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
Sembra scritto oggi da un qualunque giornalista o scrittore che non sia servo dello psiconano, invece è di Elsa Morante, scritto nel 1945 a proposito di Mussolini.
Una perfetta testimonianza di 65 anni sprecati.
Che gente di merda che siamo...
PS: preso da qui
E-TIGER
Conflitto di interessi? Ancora? Ma non avete capito che alla gente non interessa?
giovedì, febbraio 04, 2010
Da un articolo circa la crisi di abbonati di Sky:
Credo che l'organismo di vigilanza si sara' prontamente attivato. E si muovera', non appena la sfida a FIFA 2010 sara' finita.
Sky Italia vede scendere i suoi abbonati, per la prima volta nella sua storia, mentre i conti vanno in perdita per 30 milioni di dollari rispetto all'utile di dieci milioni conseguito nell'ultimo trimestre del 2008.
[...]
Questi risultati negativi risentono di alcuni fattori, oltre alla crisi economica, che ha ridotto i consumi delle famiglie. Il principale è il raddoppio dell'Iva deciso dal governo Berlusconi a partire dall'inizio del 2009: da quando sono arrivati i canoni maggiorati, le disdette hanno avuto un'impennata. Sky non la nomina mai, ma la porno tax, decisa insieme al raddoppio dell'Iva, non migliora certo i suoi conti. Un altro fattore sta nel fatto che durante lo scorso Natale, per la prima volta, la pubblicità di Sky non è stata accettata sulle reti Mediaset.
Credo che l'organismo di vigilanza si sara' prontamente attivato. E si muovera', non appena la sfida a FIFA 2010 sara' finita.
Woland
La Napoli che amo
martedì, febbraio 02, 2010
Se riuscite ad abbattere il vostro senso della morale accettando che, per un attimo, la vostre frasi segrete possano venire pronunciare da un vecchio bestemmiatore incallito, allora siete i benvenuti nel meglio della aristocrazia napoletana. Dove la sapienza nella sua forma piu' sublime e colta esce sempre come un alito dal buco del culo, per ricordare istante per istante la nostra duplice natura.
Divina e fecale.
Woland
C'e' un amico che non conosci
martedì, febbraio 02, 2010
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Da lunedi questo ragazzo e' a Shannon per lavorare con me per un paio di settimane. Quando lo incontro alla reception e' completamente diverso da come (non) me lo ero immaginato. Ma oggi rimango sconcertato: si presenta presto, la mattina, con una busta. Dalla quale tira fuori un pacco ben confezionato. Dentro c'e' del te' cinese, una tisaniera e delle caramelle malesiane. Dice che sono per me.
Non ho mai ricevuto un regalo da un collega di lavoro conosciuto due mesi prima, e che non ho mai visto in vita mia. Ma mi passa questo regalo come fosse la cosa piu' normale al mondo, come se stesse semplicemente confermando che due piu' due fa, ovviamente, quattro.
Mentre siamo chiusi in una stanza in uno degli interminabili meeting fiume, vedo lo sfondo del suo schermo proiettato sul muro. C'e' una palafitta nel mezzo di un mare color piscina. Un luogo mozzafiato, che dista poco da casa sua, dove dice di essere andato in vacanza con la moglie. E la vita riesce davvero a meravigliarmi, guardando nei suoi occhi a mandorla che pendono cosi' stranamente verso l'esterno, quasi a imprimergli uno sguardo malinconico, quando si siede a mangiare il bacon irlandese al centro della mensa.
E davvero penso che questi sono uomini che non conosciamo, che ignoriamo, la cui complessita' non riusciamo ad immaginare. Uomini che vengono nella sognata Europa, nel continente lontano di cui tanto hanno sentito parlare, con la discrezione ed il rispetto di chi va a casa dello zio colto con le scarpe buone. Di chi ha fretta di imparare per migliorarsi. Di chi ha voglia di studiarti per diventare migliore, e portarne parte in una terra fatta di isole meravigliose.
E davvero penso che la vita vale la pena di essere vissuta, se puo' accadere che qualcuno che non hai mai visto prima si fermera' in un negozio di te' a comprarti un infuso di Kuala Lumpur. E magari tu lo inviterai a mangiare una frittata di maccheroni il venerdi' sera. Per farlo tornare in Asia con una qualche idea di chi sei.
Woland
Il ministro della Ridicoltura colpisce ancora...
lunedì, febbraio 01, 2010
Il nostro amato Zaia se l'è presa per le accuse piovute da tutti i fronti e ha risposto rendendosi (se possibile) ancora più ridicolo.
Sapete come? Da perfetto pappagallo del premier, ha accusato i suoi detrattori di "comunismo".
Davvero una lucida analisi!
E-TIGER
Andate a lavorare. E' ora.
sabato, gennaio 30, 2010
Nel dopo partita di Napoli Genoa (0-0), con il Napoli quarto in classifica, 15 risultati utili consecutivi, 5 partite con portiere imbattuto, pareggio in casa dopo una partita dominata, un paio di pali e un rigore negato, centinaia tifosi imbufaliti chiamano in diretta Radio Marte per attaccare il presidente, la squadra, il mondo intero.
"Deve comprare un attaccante invece di pensare agli sponsor". (Infatti, i giocatori si comprano con l'affetto, non coi soldi).
Quindi, implorando giocatori e tecnico di continuare a lavorare come stanno facendo, confermo quanto ho sempre detto e pensato, ovvero che il maggiore ostacolo alla crescita della squadra del Napoli sono i tifosi napoletani. Che, in massima parte, non capiscono assolutamente nulla, e non solo di calcio.
Woland
Anche il ministro va a Trans...
sabato, gennaio 30, 2010
Ormai la notizia gira e prima o poi usciranno anche le foto "ritirate" dal Signorini spia del governo...
Si accettano scommesse sul nome del ministro "tras(n)gressivo", dopo le indiscrezioni sul fatto che sia un ex di AN, adesso le quote danno vincenti Frattini o Alfano, chi sarà?
Chiarisco subito che sono liberissimi di farlo, ma visto che sono esponenti di uno schieramento politico che fa dell'omofobia una delle sue bandiere, è bene che la gente sappia della loro ipocrisia.
E-TIGER
Zaia il ministro della Ridicoltura
venerdì, gennaio 29, 2010
Ennesima figuraccia internazionale di un rappresentante del nostro (S)governo.
In particolare il ministro Zaia che, ricoprendosi di ridicolo, ha pubblicizzato il nuovo panino di McDonald, il McItaly.
Su Dissapore hanno commentato la cosa e quelli di Spinoza si sono scatenati...
La cosa è stata ripresa anche dal Guardian che chiosa così: It is quite clear that Signor Zaia wouldn't let such offensive products near his own mouth unless there was a photo opportunity attached to it
E-TIGER
Apple colpisce ancora?
mercoledì, gennaio 27, 2010
Il Machintosh rivoluzionò i PC.
L'iPod rivoluzionò il mondo della musica portabile.
L'iPhone ha rivoluzionato la telefonia mobile.
L'iPad rivoluzionerà il mondo dell'editoria?
A vedere le caratteristiche ha buone chance.
E-TIGER
OGN
martedì, gennaio 26, 2010
No, non ho sbagliato, non voglio parlare di sementi modificate, ma di Oroscopo Genetico Naturale.
Eh sì, perché, checché ne pensi il nostro caro Woland, Linda Wolf era un asso nel predire il futuro, così come lo erano tutti i suoi esimi colleghi, prima che non avvenisse un cambiamento sociale che ha rovinato le carriere degli astrologi.
Questo cambiamento è, rullo di tamburi, il PARTO CESAREO.
Questa è la meravigliosa, sofisticata e avanzatissima analisi di una deputata del PDL, tale Marianna Rizzoli.
Leggete e rimarrete estasiati:
"Benedetto XVI ha messo in guardia gli stessi fedeli dal rischio di lasciarsi tentare ed affascinare dalla superstizione che accompagna il mondo dello zodiaco, ma lui non sa che già da qualche tempo molti italiani hanno notato da soli che maghi ed astrologi non delineano più il loro futuro, non azzeccano più una previsione."
"Scientificamente la colpa di tutto questo è dei medici ginecologi. Sono loro infatti che alterano e stravolgono completamente le previsioni astrologiche delle nuove generazioni e che le rendono assolutamente sballate e ridicole, tanto da provocare un disinteresse generale verso lo zodiaco da parte dei loro nati, i futuri adulti di domani.
Infatti questi medici decidendo loro, razionalmente ed egoisticamente, quando far nascerei nostri figli, secondo la loro agenda di appuntamenti, di impegni ospedalieri e di agibilità delle sale operatorie, scegliendo, influenzando e consigliando sempre più spesso alle madri il parto cesareo per una nascita che dovrebbe essere un evento naturale, determinano il fatto che nessun neonato da anni nasce più nel giorno, nell’ora e nel minuto predisposto e scritto nel proprio destino genetico e astrale, nessuna nascita avviene più di notte o all’alba, né di sabato o di domenica, né tantomeno durante le feste comandate, mai cioè a Ferragosto, a Natale o a Pasqua,o l’ultimo giorno dell’anno, ma soltanto dalle 13 alle 19 e dal lunedì al giovedì delle settimane non contenenti,of course, festività.
Gli astrologi non hanno ancora capito che il loro irrefrenabile insuccesso è causato dai parti cesarei che hanno decretato la fine assoluta delle loro scientifiche previsioni astrali, e il loro declino inarrestabile, perché l’intervento umano sulle nascite chirurgiche ed oggi anche sulle stesse fecondazioni, spesso artificiali, altera in modo incontrovertibile l’oroscopo naturale dei nati con questo tipo di programmazione medica, che si trovano ad avere un segno zodiacale ed un ascendente assolutamente«innaturale» perché non essendoci stata né la nascita né il concepimento naturale, è stata cancellata quella data e quell’ora che avrebbe segnato nel destino di tutti noi il «futuro prevedibile» del nostro oroscopo genetico naturale."
Signori, qui io intravedo quel genio un po' alieno che ha caratterizzato solo i grandissimi della civiltà umana, come Leonardo o Einstein...
Apriamo un gruppo per dare il Nobel alla nostra illustre deputata?
E-TIGER
E' morta Linda Wolf - ma non mi dire?
lunedì, gennaio 25, 2010
Mentre ho su il mio pigiama personale, regalo di mio fratello - la t-shirt con su le equazioni di Maxwell che dice "And God said:'Let there be light'..." - leggo una notizia sconvolgente (sul sempiterno corriere):
Morta l'astrologa Linda Wolf
Studiosa, scrittrice, e docente, aveva 85 anni. L'oroscopo della mattina su RadioDue fino all'ultimo giorno
Mi incuriosisco e vado a leggere di cosa era docente questa damigella:
docente nel campo dell'astrologia
Docente, come quelli delle materie letterarie, di diritto, di matematica. Docente nel campo dei truffatori. Ricordiamo una donna che ha guadagnato ingiustamente danaro (pubblico, che mamma Rai pagava) sulla pelle dell'ignoranza dei poveri cristi. Una donna che ha preso per il culo, per ottantacinque anni, milioni di persone. E che scriveva cose non retoriche e di rara profondita' come le seguenti:
«la strada non è determinata dal Destino ma da un atteggiamento interiore perchè tutte le domande che gli umani si pongono non troveranno mai un riscontro oracolare nell'astrologia, si potranno prevedere i periodi positivi e negativi ma cosa accadrà in realtà non sarà invece possibile saperlo»
Bene. Sei morta. Non ti rimpiangeremo.
Woland
Barbariota
lunedì, gennaio 25, 2010
Quella di Barbareschi potrebbe essere la storia dell'Italia degli ultimi quindici anni: il racconto di un perfetto idiota che si mantiene a galla grazie all'unica iniqua macchina da soldi della penisola, ovvero la politica.
E' di poco fa l'incredibile notizia secondo cui, nel nuovo mirabile spettacolo dell'idiota - che, purtroppo, mi sono perso - sia stato saccheggiato il blog di Spinoza (provare per credere: leggete il blog e poi guardate le tristissime immagini dell'idiota). D'altronde, Barbareschi non ha un cervello per poter formulare nella propria mente le battute cosi' stilisticamente raffinate di Spinoza - tra l'altro, non le capirebbe, esattamente come non riuscirebbero a capirle quei pirla che lo seguono. Ragion per cui, ruba - come al suo solito, oltre allo stipendio di parlamentare. Di gran pregio la risposta dell'idiota: "Questi signori non hanno capito nulla: il nostro programma è crossmediale, punta a mettere insieme mezzi diversi". Anche io, quando fotto il latte al Dunnes Store poi dico alla cassiera che e' tutta roba crossmediale. E lei chiama il fratello rugbista che mi picchia, ovviamente.
Trovo questa situazione paradigmatica dell'incartapecorimento del sempre cesso stivale. Spinoza, infatti, e' un blog - dunque un forum aperto e a tutti accessibile in rete - e costruisce le sue battute in modo condiviso, e del tutto gratuito. E' un esempio di cultura satirica del mondo moderno. D'altra parte, quella munnezza di trasmissione dell'idiota e' un vecchio format fatto sul vecchio tubo catodico, trasmesso su un canale che ha precedentemente cacciato Luttazzi e Crozza per far post a un uomo politicamente amico.
Caro idiota, se solo avessi le sinapsi a sufficienza, ti direi di vergognarti. Ma sarebbe come spiegare l'analisi logica a Scaiola.
Woland
I vertici del PD sono morti.
lunedì, gennaio 25, 2010
La larghissima vittoria di Vendola alle primarie del PD ha dato l'ennesima mazzata ai "vertici" di questo partito...
D'Alema è stato letteralmente triturato in casa, come ha giustamente detto Gasparri, in un raro momento in cui la sua unica sinapsi ha funzionato...
Anche dalle reazioni si è capito che sono morti dentro, che sono completamente scollegati dalla loro base elettorale. Che, come dice Gilioli magari va a votare alle primarie perché vorrebbe fortemente qualcosa di nuovo, poi legge i candidati e vota altro, o non vota proprio.
Purtroppo un partito che non affronta il problema Bassolino, il problema Delbono, che commemora Craxi, il LADRO per antonomasia, e lo mette nel pantheon dei "padri" del partito, omettendo Berlinguer (forse per colpa della "Questione Morale" a cui sembrano allergici) è un partito morto nei suoi vertici...
E' un partito senza futuro!
Si aspetta con ansia la tragedia annunciata delle prossime regionali per sapere cosa accadrà...
UPDATE:
fantastico titolo del Fatto del 26 Gennaio.
P.D. Partito Disastrato
E-TIGER
Un paese per vecchi
domenica, gennaio 24, 2010
Esce in questi giorni un articolo sul Corriere della Sera molto interessante - e, in quanto tale, destinato a non suscitare alcuna discussione nella nostra amata nazione di pulcinella. L'articolo, a firma di Federico Fubini, fotografa finalmente lo stato del lavoro nella societa' italiana, con l'ausilio di uno studio Ocse che fornisca due numeri due.
Nel ridicolo bailamme di voci tipico del sottosviluppo del nostro paese, ci si accapiglia per dividersi tra chi dice che la crisi c'e', e chi dice che c'e' ma e' poca, o non c'e' affatto, con l'ovvia conseguenza di trasformare un tema serio in una sceneggiatura da fiction mediaset. Lo studio di cui parla l'articolo, invece, fotografa in due parole quello che sta accadendo, e che noi scriviamo da mesi; ovvero, che in Italia apparentemente non accade nulla perche' la societa' e' completamente spaccata a meta', in tema di lavoro. Ci sono gli uomini e le donne con 45 anni e piu' che lavorano praticamente tutti con contratti "vecchio stile", a tempo indeterminato, completamente blindati e intoccabili; e ci sono i piu' giovani fino ai 35/40, invece, che lavorano in maggioranza con contratti "atipici", senza reti di protezione, con impieghi sottopagati a licenziamento facilissimo.
In Italia non deflagra niente perche' la crisi si e' abbattuta come una mannaia solo su quest'ultima categoria. Il nostro paese era diventato una sorta di serbatoio di call-center presi in gestione da societa' senza ne' capo ne' coda. Oggi, la maggioranza di queste realta' e' morta o s'e' trasformata in un incubo per i ragazzi che ci hanno lavorato. D'altronde basta guardarsi attorno e chiedere ad amici, conoscenti o parenti, per capire quanti di loro hanno incontrato sulla propria strada queste esperienza di squisito precariato. L'articolo, in tal senso, e' molto asciutto e, dunque, piu' efficace delle mie parole: "Statisticamente, le generazioni nate fra il 1974 e il 1994 hanno assorbito l’intero costo della più grave crisi economica del dopoguerra."Ecco. L'intero costo. Cosi', anche all'interno della stessa realta' produttiva, della stessa azienda, i piu' anziani mantengono i propri posti di lavoro e incrementano i propri salari, mentre i piu' giovani vedono aumentare in modo spaventoso i licenziamenti a loro danno.
Qual e', dunque, il motivo per cui chi dice che la crisi non c'e' ha, molto spesso, gioco facile in Italia? Come mai in Italia non si vedono grandi movimenti di pezzi di societa', fermenti, reali difficolta' che danno posto a mutamenti? Perche' la societa' italiana e' completamente dominata da una classe enorme di vecchi, privilegiati, che non si muovono di un millimetro, visto che nelle loro mani c'e' la gestione della cosa pubblica, della scuola, delle universita', degli ospedali, degli studi notarili, di tutti i gangli vitali della vita del paese. La televisione in Italia, giusto per fare un esempio, e' completamente orientata ai vecchi - trasmissioni, film, programmi di approfondimento - cosi' come e' vecchia la cultura della carta stampata. Sempre in Italia abbiamo il sindacato piu' vecchio ed inutile del continente, perche' esso oggi rispecchia gli interessi di quella che puo' definirsi senza difficolta' una casta - ovvero, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato che, in grande maggioranza, sono non giovani. Questo spiega molto semplicemente perche' il sindacato non si muove, ad esempio, quando gli immigrati fanno uno sciopero nazionale, o migliaia di lavoratori atipici scendoni in piazza perche' stanno perdendo il posto di lavoro, ma indice enormi manifestazioni solo quando si decide di toccare questa antica (stronzata, permettetemi) di articolo 18.
D'altro canto, pero', i giovani italiani non conoscono assistenza sociale che non sia quella familiare, sulla quale si appoggiano con costanza e, non di rado, con irresponsabilita'. Come mai in Italia le comunita' hanno tenuto, da un punto di vista economico, senza che si osservassero sfaceli, come in altri paesi - banche nazionalizzate, mutui che non vengono pagati, case vuote? Perche', quando i ragazzi perdono il proprio lavoro da un giorno all'altro, vanno a vivere (se non lo fanno gia') da mamma' e papa', quando non da nonno e nonna, alimentando la schiera enorme di quei bamboccioni che il nostro (ex) ministro dell'economia aveva acutamente individuato. Bamboccioni che sono parte integrante - e determinante- dell'economia domestica del nostro paese, perche' sono coloro che comprano cellulari, decoder, televisori piatti e mobili da Ikea con i soldini dei propri genitori, facendo si' che la domanda interna rimanga sostanzialmente accettabile. Credo venga trasmessa ancora, in Campania, la pubblicita' di un mobilificio che permette finanziamenti a lunghissima scadenza semplicemente presentando "il libretto della pensione del nonno". Una pubblicita' che, simpaticamente, descrive una realta' assolutamente vera.
Dunque, la crisi passera', e senza dubbio l'Italia sara' il paese nel quale tutto sara' rimasto immobile. Tutto continuera' ad essere invariabilmente vecchio, vetusto, incartapecorito, in un mondo in cui i vecchi hanno rubato il futuro ai propri figli solo per egoismo; un egoismo corroborato dal comune ritenere il reddito legato al merito non solo una utopia, ma un nemico tacitamente riconosciuto da tutti come un elemento da allontanare dalla mente di chi pensa troppo.
Woland


